Uno dei modelli di organizzazione del controllo di gestione è l’activity based costing (ABC), rappresenta una metodologia di calcolo dei costi basata sulle attività. L’ABC presenta come elemento centrale le attività, definibili come aggregati di operazioni elementari tecnicamente omogenee.

Tabella – Metodo ABC.

Immagine

E’ una metodologia rivolta a raggruppare i costi per le attività esercitate; rappresenta un’evoluzione del sistema di cost accounting tradizionale, in quanto è diretta a tenere costantemente sotto controllo i costi, non tanto delle singole unità organizzative che compongono l’azienda, bensì delle attività svolte che si ripercuotono sui volumi, sulla qualità e sui costi dei servizi prestati.

Le caratteristiche fondamentali dell’ABC sono le seguenti:

  • osservazione costante delle attività aziendali che sono quelle che consumano risorse e, di conseguenza, generano costi;
  • sostituzione dell’allocazione dei costi per centro di costo a quella per attività.

Le informazioni contabili sono utilizzare non solo per giudizi di efficienza, rivolti a minimizzare sprechi di risorse all’interno del centro di costo, ma anche per valutare la convenienza delle attività svolte, mediante l’individuazione delle attività che operano per il prodotto e del corrispondente cost driver.

Le fasi di sviluppo di un sistema ABC:

  1. Identificare le attività (sviluppare il dizionario delle attività)
  2. Rilevare il costo di ciascun attività.
  3. Identificare gli oggetti del costo.
  4. Scegliere le activity drivers (le unità di misura delle attività).
  5. Misurare la capacità produttiva di ciascun attività (in termini di unità di activity drivers).
  6. Calcolare il costo di un’unità elementare di attività (activity driver rate) dividendo il costo delle singole attività (punto 2) per la capacità di ciascuna attività punto 5).
  7. Assegnare i costo agli oggetti del costo sulla base della quantità di attività da essi richiesta (quantità di activity drivers) e del costo di un’unità elementare di attività (punto 6).

Per i cost driver, è opportuno fare una precisazione. L’identificazione dei cost driver è importante per almeno due ragioni. In primo luogo, perché occorre disporre di un criterio attendibile di imputazione dei costi delle attività ai prodotti o di unità di misura del fabbisogno di attività che un certo prodotto manifesta. In secondo luogo, perché l’individuazione delle cause dei costi consente di adottare le azioni di miglioramento idonee ad ottimizzare l’efficienza della gestione. Le due motivazioni conducono all’identificazione di due cost driver differenti: una cosa è infatti la qualificazione del fabbisogno di attività e di corrispondenti risorse che un prodotto presenta (si può collegare ad una causa immediata) ed un’altra è l’intervento sulla gestione (necessariamente collegato alla scoperta delle cause ultime dei costi che si vogliono ridurre).

Il pregio dell’ABC è che è adattabile e scalabile sia per grandi organizzazioni quanto per le piccole e che obbliga le parti a fare analisi realistiche sulla propria produttività e professionalità, riducendo il rischio di tagli di budget irrazionali a risorse preziose o, al contrario, di investimenti ingiustificati in settori a scarso potenziale di crescita. Implica, non ultimo, la necessità di organizzare il flusso produttivo meglio per ridurre gli sprechi e finalizzare la professionalità delle risorse aziendali, siano umane o materiali.

Vuoi saperne di più? Contattaci!