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CONTROLLO DEI PROCESSI

L’azienda richiede di essere amministrata, scomposta e analizzata in tanti processi, per scopi di controllo, cioè insiemi di attività (in sequenza o in parallelo), che danno luogo ad output definiti, rivolti al proseguimento di precisi obiettivi.

La gestione per processi è diventata nel tempo un’esigenza ineludibile, pena la perdita di efficienza e di competitività dell’azienda. Senza adeguati accorgimenti organizzativi la gestione per processi rischia di non essere efficace ed efficiente. Si tratta essenzialmente di:

  • riprogettarli qualora si riveli necessario (significa tipicamente eliminare le attività inutili);
  • riformulare le strutture organizzative in un’ottica di processo (ad esempio istituire organi appositi per presidiare singoli processi);
  • rimettere in discussione i tradizionali sistemi di controllo di gestione.

Cioè introdurre Activity Based Costing. Il controllo di gestione di processi una volta chiariti gli output e gli obiettivi di processi medesimi richiede questi fondamentali elementi:

  • la scomposizione del processo nelle attività costitutive e l’individuazione dei legami che le avvincono;
  • l’identificazione dei centri di responsabilità coinvolti nel processo;
  • l’individuazione di opportuni indicatori di risultato atti a monitorare l’efficienza e l’efficacia del processo;
  • la responsabilizzazione dei manager aziendali sui risultati in questione.

L ‘ Activity Based Costing o metodo ABC serve ad analizzare la gestione aziendale (cioè i centri di costo ) per attività cioè insiemi piuttosto elementari di operazioni di gestione svolte dai centri stessi. Le voci di costo vengono dapprima imputate alle attività e quindi ai prodotti.

Le fasi dell’ABC sono:

  • imputazione delle singole voci di costo di un certo periodo alle attività;
  • individuazione del cost driver (criteri atti a dividere voci economiche in dettagli alle analisi di contabilità industriale) di ciascun attività;
  • quantificazione del cost driver in oggetto relativamente al periodo considerato;
  • determinazione del costo unitario (cioè per unità di driver) di ogni attività;
  • imputazione dei costi ai prodotti mediante moltiplicazione per le unità di driver che questi comportano.

Per i costi driver è opportuno fare una precisazione. L’identificazione dei cost driver è importante per almeno due ragioni:

  • perché occorre disporre di un criterio attendibile di imputazione dei costi delle attività ai prodotti o di un’unità di misura del fabbisogno di attività che un certo prodotto manifesta;
  • perché l’individuazione delle cause dei costi consente di adottare le azioni di miglioramento idonee ad ottimizzare l’efficienza della gestione

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